“Niente fa rivivere il passato più intensamente di un odore che una volta vi era associato.”
(Vladimir Nabokov)

Anche un’immagine o un rumore sono profondamente legati ai ricordi e possono risvegliare emozioni ormai credute perse per sempre. Eppure, a quanto pare, tra poco una parte di questo passato potrebbe davvero scomparire.

Non è una novità, ne parlano tutti, della sconvolgente notizia che ATM – azienda dei trasporti milanese – abbia decretato la demolizione di ben 42 vetture storiche. Infatti, chi vincerà il bando il cui termine è il 18 ottobre, avrà l’obbligo di demolire questi pezzi di storia della città. Probabilmente, anzi sicuramente, ATM avrà i suoi ottimi motivi per prendere una decisione che ai più può apparire dolorosa. Molto probabilmente, queste vetture non rientrano più nei parametri di sicurezza moderni e non è possibile riportarli a standard accettabili.tram da demolire

Questi tram però rappresentano comunque un pezzo di storia della città, dei traguardi raggiunti che hanno reso le vetture milanesi tra le più belle e apprezzate al mondo. Forse disfarcene è la soluzione migliore. Come ogni cosa nella vita, tutto ha un inizio e una fine e, quando questa fine arriva, dobbiamo accettarla e andare avanti. Però risulta difficile pensare che una parte così profonda della nostra cultura cittadina debba compiere il suo ultimo viaggio verso l’oblio.

Si tratta di tram di grande valore storico, le cui età vanno dai primi anni 20 agli anni 50 del novecento. Per molti di noi, un pò più grandi, forse rappresentano un pezzo di strada della vita.

Si dice che i bambini sono felici perchè non hanno passato, ed è cosi che ci sentivamo noi quando prendevamo posto su quelle panche di legno lucido. Quando sentivamo lo sferragliare stridulo e acuto che copriva ogni altro suono. Ci sentivamo grandi, forti come il tram.800px Milan tram RimLam

 

“Il passato è come una lampada posta all’ingresso del futuro.”
(Félicité Robert de Lamennais)

E, quell’ ingresso molti vorrebbero raggiungerlo in tram. Forse è per questo che, nel sentire la notizia, molti milanesi abbiamo avvertito una piccola puntura al cuore. Quel piccolo dolore, non tanto forte, ma abbastanza da essere ricordato per molto tempo, come l’ultimo giorno di quinta elementare quando si sa che a settembre non ritroveremo più i nostri compagni di classe.

Ecco dunque che la cittadinanza si mobilita per salvare dalla demolizione i 42 tram storici. La petizione lanciata sul blog Urbanfile ha già raggiunto migliaia di sottoscrizioni e anche noi ne vogliamo sostenere la causa. Fosse solo per una inclinazione romantica che, in fondo, un pò ci fa provar tenerezza per un insieme di legno e ferro. Un insieme senza vita è vero, ma che di vite ne ha trasportate tantissime.

 

Per tutte le informazioni e per firmare la petizione,clicca su Change.org

 

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