Il nostro tram accelera leggermente, ed eccoci in piena Milano Barocca!

I due secoli che vanno dal 1600 alla fine del 1700, furono per Milano una continua altalena tra splendori e miserie; tra luci ed ombre. La transizione tra il rinascimento e il barocco è stata per Milano un periodo incredibilmente ricco e fiorente di arti e stili diversi, nella quale ha visto la luce il magnifico barocchetto Lombardo. La Milano Barocca era una città in continuo equilibrio tra la leggerezza e lo splendore all’incertezza dei continui cambi di governo. Mentre le frizzanti note dei minuetti facevano danzare le dame, la città si è spesso trovata sul baratro della rovina.

Milano palazzoclerici galleriaarazziCarrozze di gala, signori eleganti ed incipriati, gran dame imbellettate e dai voluminosi abiti a paniere, sfavillanti gallerie ricoperte di marmi illuminati da migliaia di candele e saloni dalle calde tappezzerie rosse, in una selva di specchi e cristalli cosi si presentava Milanodinastie celebri come i Borromeo, Milano divenne il cuore della stagione che fu “il barocco Lombardo”.

Il cardinale Federico Borromeo fu uno dei primi grandi appassionati di arte e cultura del periodo che, grazie alla sua formazione romana ebbe modo di conoscerne i più grandi esponenti, decise di creare un polo per la formazione e divulgazione della bellezza, dove creare artisti che avrebbero portato lustro a Milano. Da questa sua idea, prese vita l’Ambrosiana: dalla biblioteca prima, fino a giungere al museo e alla pinacoteca.

La ricchezza e lo splendore della Milano barocca non potevano certo passare inosservati. Fu proprio in questi anni che Milano divenne il primo stato italiano, la prima signoria italiana a subire e a cadere sotto gli attacchi delle potenti monarchie europee. Il primo, fu Luigi XII di Francia che, ancora molto lontano dal concetto di Liberté, Fraternitè e EgalitèCarlo V che avrebbe spedito sulla ghigliottina un suo discendente, che grazie all’aiuto dell’esule Gian Galeazzo Trivulzio pose definitivamente fine alla signoria Sforscesca. Ma soltanto nel 1535  Carlo V imperatore del sacro romano impero, re di Napoli e di Sicilia e di Spagna , dopo la battaglia di Pavia, mette le basi per quei 170 anni di manzoniana memoria. Questi duecento anni videro l’avvicendarsi di dominazioni diverse:

  • La dominazione spagnola: 
  • Il governo austriaco austriaca:
  • il periodo francese
  • l’epoca del Lombardo-Veneto

Passare attraverso queste invasioni non fu sempre un cambiamento facile: gli invasori spagnoli, con la loro oppressione fiscale ed ideologica appiattirono lo spirito e lo sviluppo della Milano barocca

Nonostante questo, l’arte continuò a fiorire, risentendo del clima politico. “ L’arte della peste” dalle tinte fosche e dai soggetti cupi, è forse una delle manifestazioni più grandiose di questo periodo. Milano sopporterà la peste e la  dominazione spagnola per poi ripiombare nella celebre “Peste di promessi sposi”. 

In questi anni, tra le fine del 1500 e gli inizi del 1600, spiccarono comunque per meriti figure come Federico Borromeo e, soprattutto, Carlo Borromeo.
E se gli spagnoli hanno Fà la figura dal ciocolatee, non si può certo dire lo stesso degli austriaci. Sotto il governo degli Asburgo per la città inizia un periodo florido e di benessere, caratterizzato da vivaci e intelligenti riforme. Sarà sotto il regno della grande Maria Teresa e di suo figlio, l’illuminato Giuseppe II, che Milano riprende a rivestire un ruolo di primaria importanza economica – la Lombardia sarà sempre la regione più ricca dell’impero- e culturale.

Milano barocca: ci stiamo muovendo verso l’illuminismo e questa nuova sensibilità apre le coscienze al nuovo.

In questo periodo, sebbene l’Italia non esista ancora come entità politica, Milano inizia a rivestire quel ruolo motore che, più tardi con l’unità, avrebbe fatto proprio. La dominazione austriaca, sebbene il risorgimento voglia vendercela sotto la luce oscura dell’oppressione per gratificare il romanticismo del desiderio unitario, ha la sciato alla città
enormi ricchezze architettoniche e culturali:

  • L’accademia di Brera, la biblioteca Nazionale Braidense,che l’imperatrice Maria Teresa volle rendere pubblica.
  • La villa reale di Monza
  • La Scala, forse il teatro più famoso del mondo
  • Palazzo reale, con il restauro degli appartamenti
  • Palazzo Serbelloni
  • Palazzo Sormani
  • Palazzo Cusani

Scacciati gli austriaci, dal 1796 al 1797, la Milano barocca diventa la capitale della nuova Repubblica Transpadana, per diventare dal 1797 al 1802 Cisalpina. Ma a Napoleone si sa, la vita del politico stava stretta cosi, nel 1805 dopo aver creato il regno Italico, il corso si incorona re d’Italia, nel Duomo e con la celebre corona ferrea. Di certo un milanese di adozione, con questa dimostrazione di marketing della propria immagine. Sebbene i francesi avessero in qualche modo messo sottosopra l’ordine e la precisione che la città aveva ereditato dagli Asburgo, bisogna pur ammettere che qualcosa di positivo lo fecero anche loro. Nel suo soggiorno milanese, Napoleone decise di dare alla città un parco che fosse degno di quelli maestosi francesi. Per questo, iniziò i lavori che avrebbero trasformato le tenute intorno alla villa reale di Monza in una copia italiana del Buois de Boulogne a Parigi che è conosciuto oggi come il Parco di Monza.

Quando però il cielo è sereno per troppo tempo, prima o poi la tempesta arriva.

Liberata dai francesi, la sorte di Milano, come di tutta Europa, fu decisa al congresso di Vienna. Il 7 aprile 1815 Milano diveniva la capitale del regno Lombardo-Veneto, formalmente indipendente ma in realtà sotto il dominio della corona d’Austria.

palazzo Serbelloni 2 1024x711Quest avolta però, la dominazione austriaca non fu ben accetta. Fu un periodo turbolento, fatto di rivolte e di continui attacchi al governo. Le classi agiate, nobiltà e borghesia, mal sopportavano di vedersi seconde a quelle di Vienna. Non tolleravano di non aver voce in capito né di poter sperare di far carriera. Questo clima generò le famosissime cinque giornate di Milano, conclusasi con una terribile risposta dell’esercito Imperial-regio, comandato dal generale Radetzky. La repressione fu talmente brutale che perfino il giovane imperatore Francesco Giuseppe, seppur in cuor suo avesse appoggiato il generale, se ne mostrò profondamente scosso.

Durante la dominazione austrica Milano visse un vera esplosione di genio e  di splendore. Artisti come Mozart, Salieri, Cimarossa, Paisiello fino ad arrivare a quello che, più di tutti è identificato con la città, Giuseppe Verdi si esibirono e portarono lustro alla cultura milanese.

Sebbene oggi si guardi alla dominazione austriaca con occhi quasi malinconici, il tempo ormai era maturo; la storia chiamava e l’Italia, per la prima volta, stava per rispondere.
Nel 1853, in seguito alle seconda guerra di indipendenza, Milano e la Lombardia passano definitivamente al regno di Sardegna. Dopo il celebre e forse un po’ romanzato sbarco dei mille, quel tanto agognato regno di Italia vide la luce; era il 1861!

L’Italia è nata, finalmente!

 

Non perderti l’occasione di vivere in prima persona l’aria di mutamento ma anche la voglia di novità e di libertà che regnava a Milano durante questi duecento anni.

Ma c’è molto, molto altro: Anche nel secolo dei lumi, dei filosofi Milano custodisce ancora i suoi segreti e le sue leggende.

Vuoi scoprire perchè palazzo Acerbi è chiamato la casa del Diavolo ? 

Allora non lasciarti sfuggire questo viaggio in una delle epoche più ricca e densa di avvenimenti della storia di questa città.

tra il seicento e il settecento.La Milano barocca era ricca ed affascinante. Sotto la cortina di fumo delle candele e il profumo delle ciprie, nascevano e si sviluppavano tutta una serie di arti e stili diversi; se ne contano ben nove di importanza fondamentale. Artisti dal genio florido come Meda e Pellegrini regaleranno alla città il suo volto tipico.

Sulla nostra vettura potrai ammirare il passato e scoprirne i segreti grazie ad un impianto multimediale che ti consentirà di immergerti nel tempo. Non solo, avrai anche l’opportunità di visitare la splendida palazzo Clerici , accompagnato dalla nostra guida.

Ti piace l’idea di un viaggio in cui l’esperienza e le emozioni siano il punto centrale da cui tutto parte ?

allora non perdere troppo tempo a decidere, prendi al volo il tuo biglietto e sali con noi, vieni a gustarti un’ottima colazione mentre il tram ti porterà tra le pieghe del tempo!

Puoi decidere tu quando salire, scegliendo tra :

 

Acquista il tuo biglietto e partecipa a questo evento!

Per ulteriori informazioni o per richiedere il tuo evento personalizzato chiamaci al numero +39 339 1412626

Pin It on Pinterest

Share This