Nessuna giornata in cui si è imparato qualcosa è andata persa.
(David Eddings)
Ieri, finalmente, abbiamo accolto il primo gruppo di studenti. E’ stata un’esperienza emozionante per noi che, lo ammettiamo, eravamo un po’ nervosi. Si sa, quando si ha a che fare con i giovani, bisogna sempre avere un certo tatto quando si espongono le cose. Bisogna incuriosirli, interessarli e non annoiarli; bisogna coinvolgerli e comprendere la loro voglia di interagire. Bisogna lasciarli liberi di esprimersi, pur indicando loro gli argini nei quali scorrere.

Del resto, la nostra missione, se così vogliamo chiamarla, è proprio quella di stimolare la curiosità creando anche dell’emozioni che poi aiuteranno i ragazzi a ricordare, non solo l’esperienza, ma anche quello che hanno imparato.
Siamo partiti da piazza Castello, a bordo di questo bellissimo tram completamente ristrutturato per accogliere proprio gli studenti. E’ vero, dobbiamo dire la verità, il clima non ha giocato a nostro favore; pioveva e, in alcuni momenti, anche tanto. Eppure, il nostro entusiasmo di accogliere i ragazzi e la loro incredibile vitalità hanno fatto sì che il sole splendesse all’interno del tram.
Per noi è stato anche un orgoglio poter riportare sulle rotaie il “1957” ormai da un po’ di tempo fermo in deposito ad aspettare che qualcuno si accorgesse di quanto fosse divertente poter imparare qualcosa sulla propria città a bordo di un tram così unico nel suo genere. Alla notizia di essere i primi a provare questa nova sfida di Tramart, i bambini si sono dimostrati felicissimi. Ma spendiamo qualche parola su questi studenti: incredibilmente ricettivi, attenti e sempre curiosi di sapere e scoprire qualcosa di nuovo. 
Erano li, di fronte a noi, e vederli così interessati e così coinvolti ci ha fatto capire che stiamo percorrendo la strada giusta. Certo, bisogna ancora migliorarsi. Ma, in fin dei conti, la vita stessa è un continuo evolversi, cercando di superare i nostri i limiti per diventare sempre persone migliori.
Noi, dal canto nostro, ce la stiamo mettendo tutta per migliorarci sempre più. Trovare nuove formule per divulgare la conoscenza, per far si che si possa “assaggiare” il gusto incredibilmente saporito della Storia.
Come dicevamo ieri ai ragazzi, la storia non è qualcosa di noioso, qualcosa di fisso, stampato su un libro. La storia è viva ed è in continua evoluzione. Non è fatta solo di grandi uomini che compiono grandi imprese ma anche dalla più piccola e, almeno apparentemente, banale cosa che accade quotidianamente. Ogni singolo momento, ogni singolo giorno, ogni singolo anno e ogni singolo secolo hanno portato esattamente a qui, a questo istante. Perchè la storia siamo noi!
Imparare è sempre ribellione. Ogni brandello di nuove verità scoperte è rivoluzionario rispetto a ciò che si era creduto prima.
(Margaret Lee Runbeck)
Vogliamo ringraziare Mile School le insegnati che hanno scelto di unirsi a noi e vivere questa esperienza. Ma soprattutto, vigliamo ringraziare i ragazzi; senza di loro, senza la loro energia e la loro apertura nel provare, nello sperimentare senza pregiu
dizio ci hanno regalato una emozione indelebile.
Tra risate, allegria, curiosità e decine di domande e una buona merenda ci hanno fatto un dono preziosissimo: come diceva Plutarco : La mente non è un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere.
Noi speriamo di aver contribuito ad innescare una piccola scintilla.
Le domande che piovevano a cascata erano per noi la miglior attestazione della riuscita del nostro progetto. Stimolare queste domande, spingere i ragazzi a ragionare e quindi a porsi e porre dei quesiti è il modo per imprimere nelle loro menti l’idea di assorbimento.
Non è importante quello che ci viene insegnato a scuola ma, come diceva il noto fisico e ricercatore scientifico Richard Feynman, Che cosa abbiamo chiesto a scuola oggi?
E’ solo una lieve sfumatura, ma che racchiude tutto quanto.
Questo è stato solo l’inizio e se, come dice il detto, il buongiorno si vede dal mattino, ci aspetta una magnifica giornata.
Commenti recenti